Triguna

triguna
TRIGUNA
È attraverso la conoscenza superiore che raggiungeremo l’informale. La scienza divina ci svela la conoscenza di quella realtà che trascende i sensi, rivela il principio, la causa incausata di tutto, l’Uno che non ha forma né nome.” Mundaka Upanishad, I, I, 6

I principi dell’Ayurveda poggiano sulle tre componenti presenti in tutte le creature: Triguna, Tridosha e Panchamahabhuta.

Con il termine Triguna(Tre-Ego) si indicano le tre energie primordiali che derivano dal flusso di Brahma, fondamentali  per l’esistenza della realtà fenomenica. I Triguna sono unità psichiche che regolano e controllano le funzioni della mente. Il loro raggio d’influenza si estende però anche ai corrispondenti Tridosha, infatti sono in grado di modificarne il funzionamento a livello fisico. L’approccio dell’Ayurveda alla diagnosi e al trattamento delle malattie si fonda su una scienza che studia minuziosamente, anche da un punto di vista tecnico, tutte le combinazioni e le permutazioni che avvengono, senza posa, tra questi elementi.

Anche il concetto dei Triguna ha le sue radici nei Veda e nelle Upanishad.  Shankara ha spiegato così la radice delle parole che indicano i Triguna: Lohita (rosso), Shukla (bianco), e Krasa (scuro). Il rosso è Rajas e rappresenta le emozioni e l’azione, Sattva, il bene, e lo scuro è Tamas, cioè l’ignoranza e l’inerzia.

Sattva Sattva è la qualità di intelligenza, virtù e bontà. Crea armonia, equilibrio e stabilità, è leggero e luminoso in natura. Possiede un movimento verso l’interno e verso l’alto e provoca il risveglio dell’anima. Sattva fornisce la felicità e la contentezza di carattere duraturo. E’ il principio della chiarezza, ampiezza e della pace, la forza dell’amore che unisce tutte le cose.

Rajas Rajas è la qualità del cambiamento, l’attività e la turbolenza. Esso introduce un disequilibrio che sconvolge un equilibrio esistente. Rajas è motivato nella sua azione, sempre in cerca di un obiettivo o un fine che gli conferisce potere. Possiede un movimento verso l’esterno e provoca un’azione di autoregolamentazione che porta alla frammentazione ed alla disgregazione. Rajas è la forza della passione che può causa disagio e conflitto.

Tamas Tamas è la qualità di ottusità, il buio, è l’inerzia ed è pesante, la cui azione viene ostacolata. Possiede un movimento verso il basso che provoca decadimento e disintegrazione. Tamas provoca ignoranza ed illusione nella mente e favorisce l’insensibilità, il sonno e perdita di coscienza. E’ il principio di materialità o incoscienza.

Corrispondenze dei Tre Guna

Colore

  1. Sattva – bianco, la purezza e l’armonia
  2. Rajas – rosso, azione e passione
  3. Tamas – nero, oscurità e delusione

Tempo

  1. Sattva – giorno, la chiarezza
  2. Rajas – alba e tramonto, il crepuscolo, la transizione
  3. Tamas – notte, le tenebre

Energia

  1. Sattva – neutrale o equilibrata
  2. Rajas – positiva
  3. Tamas – negativa, ritarda il movimento

Regni della Natura

  1. Sattva – esseri spirituali: Dei, Dee e saggi
  2. Rajas – regno umano
  3. Tamas – regno minerale, vegetale ed animale

Stati di Coscienza

  1. Sattva – veglia
  2. Rajas – sogno
  3. Tamas – sonno profondo

Sattva e la Mente

La mente, o coscienza in generale, è naturalmente il dominio di Sattva. La coscienza stessa è chiamata Sattva, in sanscrito. Solo quando la mente è calma e chiara, possiamo percepire in maniera corretta poiché Sattva crea chiarezza, attraverso la quale percepiamo la verità delle cose.  Rajas e Tamas sono fattori di disarmonia mentale e provocano agitazione. Essi provocano una percezione distorta della realtà.

Dal Rajas arriva la falsa idea del mondo esterno come realtà a sé stante, che ci fa cercare la felicità al di fuori di sé e ci fa perdere di vista la nostra pace interiore. Rajas crea desiderio, distorsione, agitazione, turbamento emotivo. In esso predomina l’aspetto sensoriale della mente, perché i sensi sono sempre in movimento ed alla ricerca di vari oggetti. Finché rimaniamo immersi nel perseguimento del piacere sensoriale cadiamo sotto l’instabilità di Rajas.

Dal Tamas arriva l’ignoranza che oscura la nostra vera natura e indebolisce il nostro potere di percezione. Attraverso di essa nasce l’idea di un ego o sé separato con il quale ci sentiamo soli e isolati. Tamas prevale nella coscienza identificata con il corpo fisico, che è noioso e limitato.

Rajas e Tamas sono i fattori che causano malattia.

Quando prevale Sattva, la nostra coscienza trascendere il tempo e lo spazio e ri-scopriamo il nostro eterno Sé. L’anima ritrova la sua purezza primordiale che si unisce a Dio.  Sattva è responsabile della salute e della guarigione.  Chi vive in armonia con la natura ed il Sé interiore, coltivando purezza, chiarezza e pace, mantiene lo stato di Salute.